Le elezioni in Catalogna: vittoria liberale, sconfitta europea

†In Politica

L’esito delle consultazioni per il rinnovo del Parlamento della Catalogna complicano le trattative tra Madrid e Barcellona. E intanto l’Europa dorme

Il¬†21 dicembre si √® votato per il rinnovo del Parlamento catalano, sciolto questo ottobre dopo gli¬†scontri di Barcellona a seguito del referendum indipendentista che aveva sconvolto non solo la¬†Spagna, ma anche tutta l’Unione Europea. Le immagini di¬†guerriglia¬†urbana facevano infatti temere un nuovo conflitto armato sul suolo europeo, dopo la disastrosa disgregazione della¬†Jugoslavia.

Le nuove consultazioni hanno registrato due vigorosi¬†successi per il liberalismo, ma anche un fragoroso¬†insuccesso dell’Unione Europea. Procedendo con ordine, √® giusto iniziare dalle vittorie: √® infatti una vittoria la¬†consultazione stessa, come ultimo baluardo di regolamentare il diritto di¬†autodeterminazione¬†dei popoli prima di passare a un vero e proprio conflitto.

Al secondo posto – e forse al¬†primo per importanza – c’√® invece il risultato:¬†Ciudadanos, principale partito liberale della¬†Spagna nonch√© fedelissimo alleato del governo di centrodestra targato¬†Rajoy, si √® rivelato come¬†primo partito catalano. Con oltre¬†un milione di voti, la formazione di¬†Albert Rivera si √® aggiudicata il¬†25,37% dei consensi, pari a¬†37 seggi. Pi√Ļ del¬†doppio di quelli ottenuti nell’ultima votazione in Catalogna.

Contrariamente a quanto si possa pensare, la linea¬†unionista di¬†Ciudadanos non √® assolutamente in contrasto con il principio di autodeterminazione dei popoli: la loro opinione, infatti, √® che non abbia senso dividere la Catalogna¬†dalla¬†Spagna fin tanto che lo stesso stato iberico non √® parte di una¬†Unione Europea federale. Nel momento in cui dovesse realizzarsi un’Europa di stampo federale, √® naturale che la¬†Catalogna avr√† il pieno diritto di regolamentarsi rimanendo nell’unit√† nazionale europea. Un’indipendenza dalla¬†Spagna adesso, infatti, comporterebbe l’immediata fuoriuscita di¬†Barcellona dall’UE, con conseguente processo di ammissione del nuovo sedicente stato catalano.

Non sembra dunque difficile capire perché Ciudadanos abbia raggiunto i consensi maggiori in questa votazione, dal momento che la loro soluzione rappresenta il giusto compromesso tra la maggior voglia di libertà e il raziocinio legato alla stabilità del popolo catalano. Tuttavia ad ottenere la maggioranza dei seggi è stata la coalizione indipendentista: le formazioni di Junts per Catalunya, ERC e CUP hanno ottenuto 70 seggi con la maggioranza fissata a 68.

Da questo risultato parte la sconfitta dell’Europa:¬†Rajoy non intende parlare con gli indipendentisti dal momento che, a suo dire, spetta a¬†Ciudadanos formare il nuovo governo regionale. Lo scontro potrebbe farsi nuovamente aspro e feroce, tra minacce di¬†repressione di ulteriori forme di protesta e¬†reazioni poco “consone” da parte degli indipendentisti. In tutto questo l’Europa dov’√®? Probabilmente star√† inseguendo l’ennesimo scandalo di¬†fake news o di qualche altra ridicola¬†farina di insetti da importare sui nostri mercati. La gestione¬†pilatesca delle questioni pi√Ļ fondamentali della vita europea condanner√† questa¬†UE alla disgregazione –¬†Brexit √® stato solo l’inizio – e al progressivo¬†indebolimento. Ammesso ovviamente che sia mai stata¬†forte.

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