Cancellate il Bonus 80 Euro

In Attualità, Economia, Politica

Il Bonus degli “80 Euro di Renzi” è un credito IRPEF diretto ai lavoratori dipendenti con un reddito complessivo fra 8.174€ e gli 24.600€ annui, per poi scendere di importo fino ai 26.600€. Consiste in un totale di 960€ annuali divisi in 12 mensilità di 80 Euro ciascuna. Elenco sinteticamente perché sono contrario a questo bonus.

Primo punto: perché sotto gli 8 mila e rotti euro nulla? Credo che sia difficile trovare qualcuno che sia contrario a elargizioni di denaro a persone in difficoltà, mentre questo Bonus (che è sostanzialmente una detrazione) va invece solo ai lavoratori dipendenti e simili (i più tutelati a differenza dei lavoratori autonomi e partite IVA) e non ai poveri senza reddito.

Secondo: Nel 2015 il suo costo è stato di 9 miliardi (su un bilancio già in deficit) e non è stato proficuo per aumentare occupazione o produttività dato che i lavoratori si sono visti piovere dal cielo 80 Euro al mese senza avere fatto nulla (casualmente pochi giorni prima delle elezioni europee del 2014, in cui il PD ebbe un inaspettato successo).

Terzo: Oltre all’iniquità e al costo che sopporteranno le generazioni future quando ripagheranno il debito pubblico, questo Bonus ha anche difetti di applicazione e di disincentivo al lavoro regolare per certe soglie di reddito. Mi spiego: all’inizio dell’anno la certezza di quanto si guadagnerà nei successivi 12 mesi non ce l’hanno nemmeno i lavoratori dipendenti (aumenti, straordinari, licenziamenti…) e questo ha causato un enorme boomerang quando è stata fatta la dichiarazione dei redditi per l’anno 2015. Molti di quelli che pensavano di rientrare nelle categorie destinatarie del bonus hanno poi scoperto di non farne parte perché hanno guadagnato o troppo o troppo poco (ti tolgo i soldi perché ne hai guadagnati troppi pochi). Inoltre, anche il ragionamento secondo cui se guadagni troppo ti tolgo i soldi è un ovvio disincentivo al lavoro.

Reddito Complessivo Bonus Renzi
0 – 8174 euro 0 euro
8174 – 24600 euro 960 euro
24800 864 euro
25000 euro 768 euro
25500 euro 528 euro
26600 euro 0 euro

Fonte: https://www.informazionefiscale.it/bonus-renzi-80-euro-come-funziona

Guardando la tabella ci si può accorgere che se si passa ad esempio da 25.500 a 26.600 Euro si perdono 528 euro di Bonus su 1.100 guadagnati. E’ il 48%, a cui si dovrà aggiungere l’aliquota marginale del 27% vigente sullo scaglione di reddito da 15.000 a 27.000€. Il totale è di un’aliquota del 75%, più alta di 32 punti percentuali della più alta aliquota vigente nel nostro sistema fiscale progressivo, che è il 43% previsto per i redditi oltre i 75.000€.

Questo Bonus ha avuto un effetto a scoppio ritardato per 1,7 milioni di persone che nel 2016 hanno dovuto restituirlo (765.000 solo in parte) dopo averlo incassato e probabilmente speso nel 2015. Quello che credevano un regalo si è rivelato un prestito con una scadenza a sorpresa (brutta sorpresa). Questo non può che capitare quando si fa un regalo che si perde dopo aver superato (o addirittura essere tornati dietro) una certa soglia di reddito.

Consigli per future detrazioni e simili:

  • Non si devono fare per categorie settoriali o lavorative. Oltre ad essere arbitrario ed iniquo, questo farà si che ci sia una aspettativa simile da parte di altre categorie che non si sono viste elargire la “mancia”
  • Niente soglie di reddito prima o oltre le quali si perde. Questo causa o regressività nel Bonus (più cresce il tuo reddito e più ti do soldi) o aliquote marginali esorbitanti per alcuni scaglioni di reddito, più alte di scaglioni successivi (regressività del sistema fiscale)

Tratto dal libro : Manuale Economico per l’elettore Consapevole (https://www.amazon.fr/Manuale-economico-lelettore-consapevole-Italian-ebook/dp/B07KQD95H9)

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