Campione pro Hong Kong espulso dalla Blizzard

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Il giocatore professionista di Hearthstone Chung Ng Wai Blitzchung, di Hong Kong, ha subito una squalifica, una “multa” di 10’000 dollari, e un ban dalla scena competitiva (per quelli estranei al settore, gli eSports e gli eventi di questo tipo hanno un giro d’affari di circa 1 miliardo di dollari e sono in continua ascesa – ndr) per aver difeso la causa dei manifestanti anti-governativi.
A seguito di una importante vittoria durante la finale del torneo “Hearthstone Grandmasters Asia-Pacific Season 2”, Chung ha deciso di lanciare un appello per la liberazione di Hong Kong, la sua città: durante l’intervista finale ha indossato una maschera anti-gas e ha esclamato “Hong Kong Libera”.

La casa di produzione del videogioco, la Blizzard/Activision, ha infatti deciso di prendere immediati provvedimenti: ha di fatto censurato il giocatore, ritirato il premio in denaro destinato al campione (10’000 dollari), lo ha bandito per un anno dalle competizioni e ha addirittura licenziato i due “casters” (commentatori) che lo stavano intervistando.

Il giocatore professionista Blitzchung, durante l’intervista.

La giustificazione accennata da Blizzard è la seguente: il giocatore avrebbe offeso pubblicamente una porzione del pubblico e avrebbe dunque messo in cattiva luce la company americana.
Ma ad offendere gran parte del pubblico non è stata la dichiarazione del campione, ma l’assurda reazione della Blizzard, che si è dimostrata drammaticamente asservita al governo Cinese.

Il giocatore non ha infatti parlato a nome dell’azienda, né tanto meno offeso il pubblico, la sua colpa è stata utilizzare il suo momento di risalto pubblico per diffondere la richiesta di libertà e autonomia del suo popolo. Visto il contesto la Blizzard avrebbe potuto (e dovuto) gestire la situazione in modo molto più elegante, magari limitandosi a ribadire la propria distanza dallo scenario politico, ma si è invece esibita in una delle più patetiche genuflessioni a cui abbia mai avuto il dispiacere di assistere.

Ma non è questo il solo episodio di tensione fra Companies occidentali e la “Repubblica Popolare”: proprio in questi giorni la Cina ha oscurato la trasmissione delle partite NBA in seguito ad un tweet di sostegno alle proteste di Hong Kong da parte di Daryl Morey, manager degli Houston Rockets. Yao Ming, presidente dell’Associazione del basket cinese, nonché, ironicamente, ex giocatore dei Rockets, ha deciso di interrompere tutte le collaborazioni professionali con la squadra di Basket.

Ma sebbene in un primo momento la NBA abbia preso le distanze dal controverso tweet del manager (un primo comunicato in cinese, condito da toni piuttosto duri verso Morey, era stato rilasciato per cercare di placare la tempesta), in queste ore il commissioner NBA Adam Silver ha rilasciato un’intervista in cui, seppur con toni molto moderati, dichiara che non è compito della NBA controllare ciò che pensano e dicono i propri affiliati.

La notizia più spassosa, in questo contesto, ci viene dal mondo dell’animazione: i creatori di “South Park” – programma ora censurato in Cina, in seguito ad una puntata (Band in China – 299) che critica proprio l’auto-censura praticata dalle Companies occidentali, per rendersi più digeribili al mercato cinese – hanno rilasciato una “finta lettera di scuse” nei confronti di Pechino:

“Come l’NBA, diamo il benvenuto ai censori cinesi nelle nostre case e nei nostri cuori. Anche noi amiamo il denaro più della libertà e della democrazia. Xi non assomiglia affatto a Winnie the Pooh. Sintonizzati sul nostro 300esimo episodio questo mercoledì alle 10! Lunga vita al grande Partito Comunista Cinese. Possa il raccolto di sorgo dell’autunno essere generoso. Siamo a posto ora, Cina?”

Una scena da “Band in China”

Colgo l’occasione per dire che l’Istituto si batte da sempre per la libertà di parola e di opinione, oltre che per la libertà di Hong Kong dalle mani del governo Cinese. Il 12 Ottobre abbiamo organizzato un Sit-In a Milano, per sostenere i manifestanti di Hong Kong, di seguito il link con tutti i dettagli.
https://www.facebook.com/events/2407539786127137/

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