Vietare non è da liberali

In Attualità, Società

Qualche giorno fa abbiamo pubblicato sulla nostra pagina Facebook un post nel quale abbiamo espresso, attraverso il nostro presidente Alessio Cotroneo, la nostra posizione di contrarietà rispetto alla Commissione Parlamentare Segre, nata allo scopo di contenere e combattere il razzismo e l’antisemitismo.

Da vicepresidente ma, soprattutto, da liberale, non posso non condividere questa posizione. I motivi del perché bisogna essere contrari alla Commissione sono diversi.

Partiamo, in primo piano, dalla nostra cultura, dal nostro patrimonio culturale. Noi siamo liberali, liberisti e libertari. Questo vuol dire che noi siamo per la coscienza privata, per il rispetto delle opinioni di tutti, condivisibili o meno. Questo vuol dire che il pensiero e l’opinione di ciascuno è una delle prime proprietà private a disposizione della persona. A prescindere dal fine ultimo, qualsiasi tentativo di reprimerla, ritoccarla o correggerla, è da considerarsi una seria minaccia alla libertà.

Noi liberali, liberisti e libertari, non abbiamo interesse nelle questioni meramente di gossip. Non ci interessa che la commissione venga legittimata dalle forze socialdemocratiche e socialcomuniste. Non ci interessa che la Commissione venga ostacolata dalle forze nazionalsocialiste. Non ci interessa se Salvini sostiene che “la Commissione è roba da Unione Sovietica”.

I socialcomunisti sono conflittuali per mentalità e cultura. La stessa cultura marxista è ossessionata dalla cultura del conflitto, dell’amico e il nemico, del padrone e dell’operaio, del capitalista e del proletario. Per un marxista, il conflitto ed il divisionismo è tutto. Senza un nemico da attaccare o allontanare, probabilmente, perderebbero l’unica vera ragione di vita.

Cosa dire dei nazionalsocialisti? Potrei dire che sono abbastanza ipocriti. Se loro avessero carta bianca, sarebbero in grado di adottare delle misure uguali o peggiori rispetto alla scelta così drastica di istituire una Commissione Segre.

Pertanto, tirando le somme, occorre dire soltanto una cosa: la storia insegna che per ottenere fini considerati positivi da qualcuno, si rischia di adottare dei mezzi seriamente negativi o addirittura pericolosi. Il Novecento italiano insegna che “l’imbecillità della maggioranza” provoca solo danni. Un liberale non deve usare la forza vietando qualcosa a qualcuno; un liberale mostra la propria forza con i contenuti, con creatività, con saggezza. La stessa linea portata avanti da noi dell’ Istituto Liberale.

Il razzismo e l’ignoranza esistono ed esisteranno sempre. Direi che oggi sono la forza maggioritaria in Italia. Sicuramente, se noi ci pronunciamo contrari alla Commissione Segre, non è perché apparteniamo alle forze razziste, ma perché riteniamo che questo grave problema italiano debba essere sconfitto sui contenuti, sulla diffusione delle nostre idee.

Le guerre o i conflitti lasciamoli ai comunisti e fascisti. Di quello campano e governano, purtroppo.

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